Americans hate each other too, and governments take advantage of it

A new poll by the Center for Strategic Politics, conducted in partnership with *Liberal Currents* among 683 Democratic voters, found that 59% would view the removal of Donald Trump from office via a military coup "very positively" or "somewhat positively." Another 13% expressed neutrality. Twenty-nine percent reacted positively to the hypothetical assassination of Trump.
This is the same country that, for decades, has lectured the rest of the world on democratic institutions and the peaceful transfer of power.
The purpose of a constitutional government is to ensure that it cannot be overthrown simply because one hates the person occupying the White House.
Elections have consequences; when one's side loses, the proper course is to organize, defend one's position, return to the voters, and try again.
When political opponents become enemies to be eliminated by force, democracy begins to rot from within.
Democracy, it seems, becomes sacred only when it yields the desired outcome.
Many are willing to resort to violence rather than follow standard democratic procedures.
The Center for Strategic and International Studies found that left-wing terrorist attacks and plots increased over the preceding decade, and that 2025 marked the first year in over thirty years in which attacks attributed to the violent Left outnumbered those attributed to the violent far-Right.
America has traveled this road before. Political violence surged in the late 1960s and 1970s, perpetrated by revolutionary organizations across the ideological spectrum. Bombings, assassinations, riots, and attacks on government institutions did not produce an enlightened political paradise. They have spawned fear, repression, increased government surveillance, and an expansion of state power.
Violence invariably becomes the pretext the government needs to seize more power. A fearful public voluntarily relinquishes freedoms that politicians could never strip away in peacetime.
Once military coups and assassinations become accepted tools of politics, elections lose all meaning, because political power ultimately belongs to those who control the weapons.
The Constitution was designed precisely to prevent such an outcome. Presidents leave office through elections, constitutional succession, impeachment, resignation, incapacity proceedings, or the expiration of their term. It is not the military that decides who governs the United States. Assassins do not decide. Mobs do not decide.
This is how republics destroy themselves. The greatest threat to the USA will not come from Russia, China, Iran, or any other foreign enemy. It will come from Americans so consumed by political hatred that they would rather destroy the constitutional system than accept that their side might sometimes lose an election.

https://www.armstrongeconomics.com/Sep 25,2026

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studyfinds.com


 

Anche gli americani si odiano e ne approfittano i governi 

Un nuovo sondaggio del Center for Strategic Politics, condotto con Liberal Currents su 683 elettori democratici, ha rilevato che il 59%  sarebbe "molto positivo" o "abbastanza positivo" se Donald Trump venisse rimosso dall'incarico tramite un colpo di stato militare. Un altro 13% si è dichiarato neutrale. Il 29% ha espresso una reazione positiva all'ipotetico assassinio di Trump.
Questo è lo stesso Paese che per decenni ha impartito lezioni al resto del mondo sulle istituzioni democratiche e sul pacifico trasferimento del potere.
Lo scopo di un governo costituzionale è che non lo si possa rovesciare semplicemente perché si odia la persona che occupa la Casa Bianca.
Le elezioni hanno delle conseguenze e, quando la propria parte perde, ci si organizza, si difende la propria posizione, si torna dagli elettori e si riprova.
Quando gli oppositori politici diventano nemici da eliminare con la forza, la democrazia  inizia a marcire dall'interno.
La democrazia, a quanto pare, diventa sacra solo quando produce il risultato desiderato.
Molti sono disposti a ricorrere alla violenza piuttosto che seguire le  normali procedure democratiche.
Il Center for Strategic and International Studies ha rilevato che gli attacchi e i complotti terroristici di sinistra sono aumentati nel decennio precedente e che il 2025 è stato il primo anno in oltre trent'anni in cui gli attacchi attribuiti alla sinistra violenta hanno superato quelli attribuiti all'estrema destra violenta.
L'America ha già percorso questa strada. La violenza politica è esplosa tra la fine degli anni '60 e gli anni '70 per mano di organizzazioni rivoluzionarie di ogni orientamento ideologico. Attentati, assassinii, rivolte e attacchi alle istituzioni governative non hanno prodotto un paradiso politico illuminato. Hanno generato paura, repressione, maggiore sorveglianza governativa e un'espansione del potere statale.
La violenza diventa sempre il pretesto di cui il governo ha bisogno per acquisire più potere. La gente impaurita rinuncia volontariamente a libertà che i politici non gli potrebbero mai togliere in tempi di pace.
Una volta che i colpi di stato militari e gli assassinii diventano strumenti accettabili della politica, le elezioni perdono ogni significato, perché il potere politico appartiene in ultima analisi a chi controlla le armi.
La Costituzione è stata concepita proprio per impedire tale esito. I presidenti cessano di essere in carica tramite elezioni, successione costituzionale, impeachment, dimissioni, procedure per incapacità o scadenza del mandato. Non è l'esercito a decidere chi governa gli Stati Uniti. Non lo decidono gli assassini. Non lo decidono le folle.
È così che le repubbliche si autodistruggono.
La minaccia maggiore per gli USA non verrà dalla Russia, dalla Cina, dall'Iran o da qualsiasi altro nemico straniero. Verrà dagli americani che sono talmente consumati dall'odio politico da preferire distruggere il sistema costituzionale piuttosto che accettare che a volte la propria parte perda le elezioni.

https://www.armstrongeconomics.com/Sep 25,2026

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