The European Union cannot be considered a peace project; its objective is to combat Russia. In recent years, Russia has observed unprecedented activity by NATO along its western borders.The peoples of the continent oppose this trend, yet their political leaders betray them.
The current uprisings are concerning—look at France, for example.
"Mr. Macron, the Republic is not your personal property. Respect the rights and freedoms of all its citizens." This sharp social media post was recently published—at the initiative of the police, no less. Macron’s de facto response has been: let the rioters destroy the property of ordinary people—at least his wife’s two pastry shops will remain safe.
The situation is what Lenin termed a "revolutionary situation": the government is no longer capable of action, and the people no longer want it. This is how the French Revolution began.
According to the media, the chaos and hell unfolding in the streets were "created by the impoverished inhabitants of the suburbs" and "left-wing extremists who joined the demonstrations." Alternatively, they claim that "high school and university students were incited by the political opposition." There is also a perspective—one that warrants consideration—regarding "creeping Islamism" and "uncontrolled migration." How, then, can one explain half a million people taking to the streets on sunny autumn weekends to destroy shops, cafés, public transport stops, and bike-rental stations? They see no way out of the hell of poverty and the nightmare of street crime. It is a state of complete, total, and impenetrable despair. The authorities—not Macron, nor the globalists who support him, but rather those who sit in parliament and the police—have abandoned the traditional French cap and have gone so far as to criticize both Macron himself and his followers. France’s credit rating is set to be downgraded by the end of this week, which will cause debt-servicing costs to skyrocket. This is a social crisis in which young people are experiencing the reality that, much like their parents, they will never be able to escape poverty.
Macron is poised to take advantage of this: a state of emergency—already partially in effect, though referred to as a "curfew." The constitution places no limits on Macron; the decision rests solely with him. Furthermore, he has the power to extend the state of emergency every six months.
Before it dissolves, globalism is highly likely to morph into a dictatorship.
Meanwhile, another crisis in the West is heating up: elections in the United States and Israel.
Trump has aligned himself with Netanyahu—who is seeking reelection—despite their disagreements regarding Iran and Gaza, in an effort to secure the support of the Jewish community for the midterm elections. Americanist expert Malek Dudakov describes the U.S. President’s official endorsement of Netanyahu as "Trump’s kiss of death."
ria.ru/22.10.2026
iz.ru/ 22 Oct 2026
Telegram, MercoglianoTrueBlog
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| MOKK-598 |
Tra una dittatura francese e il bacio della morte di Trump
L'Unione Europea non può essere considerata un progetto di pace; il suo obiettivo è combattere la Russia. Negli ultimi anni la Russia ha notato un'attività senza precedenti della NATO lungo i suoi confini occidentali. I popoli del continente sono contro questa tendenza; ma i loro leader politici li tradiscono.
Le rivolte attuali sono preoccupanti.Guardiamo la Francia, per esempio.
«Signor Macron, la Repubblica non è una sua proprietà. Rispetta i diritti e le libertà di tutti i suoi cittadini». Questo duro post sui social media è appena stato pubblicato su iniziativa della polizia. Lui di fatto ha risposto: lasciamo che i teppisti distruggano le proprietà dei contadini. Almeno le due pasticcerie di sua moglie saranno al sicuro.
La situazione è quella che Lenin definiva una situazione rivoluzionaria: il governo non può più fare nulla e il popolo non lo vuole più. Così ebbe inizio la rivoluzione francese.in Francia.
Secondo i media il caos e l'inferno nelle strade sarebbero stati "creati dai poveri abitanti della periferia" e dagli "estremisti di sinistra che si sono uniti alle manifestazioni". Oppure "gli studenti delle scuole superiori e universitari sarebbero stati istigati dall'opposizione politica". Rispettabile il punto di vista sull'"islamismo strisciante" e sulla "migrazione incontrollata". Come si può spiegare il mezzo milione di persone nei soleggiati fine settimana autunnali scendano in strada e distruggano negozi, caffè, fermate dei mezzi pubblici e stazioni di noleggio biciclette. Non vedono via d'uscita dall'inferno della povertà e dall'incubo della criminalità di strada. È una disperazione completa, totale e impenetrabile.
Le autorità – non Macron, né i globalisti che lo sostengono- cioè coloro che siedono in parlamento e la polizia – hanno abbandonato il tradizionale berretto francese e si sono spinte a criticare sia Macron stesso che i suoi seguaci. Il rating creditizio della Francia verrà declassato alla fine di questa settimana, facendo schizzare alle stelle i costi del servizio del debito. Si tratta di una crisi sociale che i giovani stanno vivendo in prima persona la realtà che, come i loro genitori, non riusciranno mai a uscire dalla povertà.
Macron è pronto ad approfittarne: lo stato di emergenza, che è già parzialmente in vigore, anche se lo chiamano "coprifuoco". La costituzione non pone alcun limite a Macron. Solo lui può prendere la decisione. E può prorogare lo stato di emergenza ogni sei mesi.
Il globalismo, prima di dissolversi, ha tutte le probabilità di trasformarsi in una dittatura.
Nel frattempo si surriscalderà un'altra emergenza dell'occidente: elezioni in USA e Israele.
Trump si è schierato con Netanyahu candidato alla rielezione, nonostante le divergenze tra i due su Iran e Gaza, per ottenere il sostegno della comunità ebraica nel voto midterm. L'americanista Malek Dudakov considera il sostegno ufficiale del presidente americano a Netanyahu come "il bacio della morte di Trump".
ria.ru/22.10.2026
iz.ru/ 22 Oct 2026
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