Ukraine, Iran ..Taiwan?

The war with Iran is connected to the war in Ukraine in myriad ways; the longer the former drags on, the more dangerous the latter becomes.
Russia helped Iran, a strategic partner, strike US targets in the Middle East in retaliation for American support for Ukraine's war effort. Judging by the precision with which Tehran struck these targets, Moscow appears to have provided first-rate intelligence.
This was certainly not an unforeseen consequence of President Donald Trump's war: Russia would have aided Iran to create a quid pro quo.
The West, led by the United States, has not suspended its support for Ukraine, as Moscow likely hoped.
After the Russian Foreign Minister last week threatened to escalate attacks in Ukraine, warning the US and European governments to evacuate their citizens from the capital, Kiev, if Washington were to increase aid to Ukraine, Russia would offer corresponding assistance to Iran in its missile and drone attacks, increasing US casualties.
Amid growing hysteria, Ukrainian President Volodymyr Zelensky reiterated that Kiev is running out of air defense interceptors. Washington has not responded to his request for more, because the United States has exhausted its own interceptor stockpile defending itself from Iranian attacks.
Trump never assembled a team of professional diplomats to craft a deal acceptable to both sides. Now, his small group of amateurs, led by his friend, real estate investor Steve Wiktoff, is distracted by a Middle Eastern crisis that threatens to ruin the entire global economy.
After the surprise attack launched by the United States and Israel against Iran during negotiations, Russians' trust in American negotiators has further diminished. Vladimir Putin was already worried about possible assassination plots, and the Israeli-American attacks that killed Iran's Supreme Leader and senior officials certainly did nothing to reassure him. Before the war with Iran, Russian national security elites asked: if we reach an agreement with Trump, how can we be sure that a future Democratic president won't tear it up? Now they've seen that everything is uncertain and that the American strategy is to delude the adversary with negotiations and then escalate the situation militarily.
Iran clearly doesn't trust American negotiators, which is why diplomatic progress is so difficult to achieve. "We're dealing with a team that has no clear professional or moral framework, which is capricious and constantly changes its demands," a senior Iranian official told Amwaj.media last week.
With Washington's armaments and attention stretched to the bone by an escalating crisis it itself triggered in the Middle East and a war in Ukraine it helped provoke, could Beijing seize an opportunity to invade Taiwan, which it considers a rebel province?

(https://www.theamericanconservative.com/Jun 2, 2026 by Andrew Day) 

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Ucraina, Iran..Taiwan?

La guerra con l'Iran è collegata alla guerra in Ucraina in una miriade di modi, più a lungo si protrae la prima, più pericolosa diventa la seconda.
La Russia ha aiutato l'Iran, partner strategico, a colpire obiettivi statunitensi in Medio Oriente, come ritorsione per il sostegno americano allo sforzo bellico dell'Ucraina. A giudicare dalla precisione con cui Teheran ha colpito tali obiettivi, Mosca sembra aver fornito informazioni di intelligence di prim'ordine.
Non si trattava certo di una conseguenza imprevedibile della guerra del presidente Donald Trump: la Russia avrebbe aiutato l'Iran per creare un quid pro quo .
L'Occidente guidato dagli Stati Uniti non ha sospeso il suo sostegno all'Ucraina, come probabilmente sperava Mosca.
Dopo che la scorsa settimana il ministro degli Esteri russo ha minacciato di intensificare gli attacchi in Ucraina, avvertendo i governi americano ed europeo di evacuare i propri cittadini dalla capitale Kiev, se Washington decidesse di aumentare gli aiuti all'Ucraina, la Russia offrirebbe un aiuto corrispondente all'Iran nei suoi attacchi con missili e droni, aumentando le vittime statunitensi.
Con crescente isteria il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ripetuto che  Kiev sta esaurendo le scorte di intercettori per la difesa aerea. Washington non ha risposto alla sua richiesta di fornirne  altri, perché gli Stati Uniti hanno consumato le proprie scorte di intercettori per difendersi dagli attacchi iraniani.
Trump non ha mai messo insieme una squadra di diplomatici professionisti per elaborare un accordo che potesse essere accettato da entrambe le parti. Ora, il suo piccolo gruppo di dilettanti, guidato dall'amico investitore immobiliare Steve Wiktoff, è distratto da una crisi mediorientale, che minaccia di mandare in rovina l'intera economia globale.
Dopo l'attacco a sorpresa lanciato da Stati Uniti e Israele contro l'Iran nel corso delle trattative, la fiducia dei russi nei negoziatori americani è diminuita ulteriormente. Vladimir Putin era già preoccupato per possibili complotti per assassinarlo e  gli attacchi israelo-americani che hanno ucciso la Guida Suprema iraniana e alti funzionari non hanno certo contribuito a tranquillizzarlo.
Prima della guerra con l'Iran, le élite della sicurezza nazionale russa chiedevano: se raggiungiamo un accordo con Trump, come possiamo essere sicuri che un futuro presidente democratico non lo stracci? Ora hanno visto che è tutto incerto e che la strategia americana è illudere l'avversario con negoziati per poi intensificare militarmente la situazione.
L'Iran ovviamente non si fida dei negoziatori americani, per cui i progressi diplomatici sono così difficili da raggiungere. " Trattiamo con una squadra che non ha un quadro professionale o morale definito, che è capricciosa e cambia continuamente le sue richieste", ha dichiarato un alto funzionario iraniano ad Amwaj.media la scorsa settimana.
Con gli armamenti e l'attenzione di Washington ridotti all'osso da una crisi in escalation, che essa stessa ha scatenato in Medio Oriente, e da una guerra in Ucraina che ha contribuito a provocare, Pechino potrebbe cogliere un'occasione  per invadere Taiwan, che considera una provincia ribelle? 

(https://www.theamericanconservative.com/Jun 2, 2026 by Andrew Day) 

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